Progetto Marana – Visioni Future

In occasione della “Settimana Blu” organizzata dal Comune di Verona, rassegna di eventi legati al tema dell’autismo, e in collaborazione con “Euritmie, talenti speciali accedono alle arti” , Palazzo Barbieri ha ospitato la mostra di fotografia Progetto Marana – Visioni future che vogliamo proporre anche per il Festival delle Relazioni 2019.

La mostra rappresenta uno dei tasselli di un più ampio lavoro che il Collettivo Legami (Matias Campaci, Thomas Pizzini, Davide Provolo, Ginevra Gadioli, Giovanni Benini) e la società cooperativa Mosaico MeA Mosaicoeaias stanno portando avanti con i giovani ospiti della comunità residenziale di Villa Santa Rita (Marana di Crespadoro, VI) e raccoglie in particolare una selezione di scatti realizzati dai ragazzi stessi con macchine fotografiche usa e getta.

In perfetta sintonia con lo spirito di “Euritmie”, che da anni lavora per favorire e supportare progetti tesi allo sviluppo e alla valorizzazione della creatività dei soggetti affetti da autismo in diversi ambiti artistici, Progetto Marana è stato selezionato per l’alto livello di coinvolgimento dei ragazzi residenti a Villa Santa Rita in attività che vanno dalla fotografia, alla produzione musicale, dall’illustrazione al cinema, garantendo loro un alto grado di libertà espressiva e stimolandoli alla creazione artistica individuale e collettiva.

Visioni future, quindi, vuole dare risalto direttamente alle abilità creative dei giovani che abitano il centro di Villa Santa Rita, attraverso una raccolta di fotografie da loro stessi scattate nel settembre 2018 utilizzando macchine fotografiche usa e getta. Ne risulta un mosaico di frammenti, scorci di vita, sguardi laterali su oggetti e luoghi che per loro rivestono particolare importanza ma che solo attraverso il mezzo fotografico riescono a comunicare a un pubblico esterno, lontano, quello di una società con la quale stanno imparando a interagire.

Il visitatore è inoltre accompagnato nell’esplorazione della mostra da brani originali composti da Lite Orchestra sulla base dei suoni, acustici e sintetici, raccolti nelle sessioni musicali eseguite insieme ai ragazzi. Le sonorità abbracciano ritmi e atmosfere che spaziano dall’elettronica, al nu jazz, alla musica da club. La musica in Progetto Marana è utilizzata come mezzo di espressione e di comunicazione non verbale primario perché attraverso l’emozione rende possibile l’incontro e lo scambio tra l’universo dei musicisti e quello di questi giovani affetti da disturbo dello spettro autistico.

L’obiettivo è di arrivare a un equilibrio universalmente riconosciuto nella dialettica tra il reale e il fantastico, tra il fisico e il metafisico, tra la paura e il piacere di perdersi. A completare il progetto dell’esposizione ci sono le illustrazioni di Giacomo Trivellini, che corredano tutto il materiale informativo. Realizzati durante la sua permanenza a Marana, i disegni di Trivellini sono la sintesi di una trasformazione tangibile: dello spazio, della quotidianità, ma soprattutto dell’approccio al mondo dei ragazzi, che attraverso l’espressione creativa hanno trovato un mezzo autentico e non mediato di comunicazione con l’altro.

La mostra, voluta e prodotta dal Comune di Verona, non solo ha il compito di raccontare l’esperienza di Progetto Marana attraverso lo sguardo dei ragazzi, ma ci permette di sbirciare nel mondo sospeso di Villa Santa Rita, di respirarne gli umori e le sensazioni laddove la quotidianità è stata magicamente infranta da un progetto creativo. A cura di Jessica Bianchera.

  • DOVE: Palazzo Orti Manara
  • QUANDO:

    1/2/3/4/5 maggio  

  • COSTO: Gratuito

ENTE O ASSOCIAZIONE

Associazione Diplomart: Nata a Verona nel 2014, è un’Associazione non-profit che mette in relazione promozione culturale e vocazione per le arti, in primis il cinema. Missione e prerogative sono quelle di creare collegamenti, ponti, interazioni tra culture. Diplomart cura e organizza il Bridge Film Festival. Inoltre, collabora alla realizzazione, tra le altre, di Verona Risuona, Tocatì – Festival dei giochi di strada e Box366am. Diplomart: http://www.diplomart.org/

Associazione Ambassador: Lo studio di registrazione della Lite Orchestra, il Club Ambassador di Verona, che diviene associazione culturale nell’Ottobre del 2015 e offre spazi e le proprie competenze per l’organizzazione di eventi in cui si esibiscono musicisti, djs, artisti grafici, parrucchieri, cuochi e chiunque altro abbia qualcosa di qualitativamente elevato (o dissennato) da esprimere. Ricerca e sperimentazione ma anche fruibilità e libero accesso ai contenuti, sono gli obiettivi principali dell’operato dell’associazione.

Società cooperativa MEA MOSAICOEAIAS: La Cooperativa “Il Mosaico” viene fondata a Padova nel 1998 con lo scopo di gestire dei servizi diurni per disabili gravi dell’Ulss 17 di Este e Monselice. L’anno successivo comincia la collaborazione con l’AIAS S. Bortolo allo scopo di gestire la residenzialità dei disabili gravi del territorio vicentino. Nel 1988, per dare una risposta concreta al problema del “Dopo di Noi” ha costituito una Fondazione, “Vicenza una città solidale” che ha acquistato e ristrutturato gli stabili in “Valletta del Silenzio” permettendo la realizzazione del complesso residenziale inaugurato il 15 giugno 2002. La cooperativa “Il Mosaico” successivamente rinominata “MeA-Mosaicoeaias”, inizia la sua attività nel settembre del 1999 gestendo la prima comunità della “Valletta del Silenzio”.


PARTECIPANO

Associazione Diplomart

Associazione Ambassador

Società cooperativa MEA MOSAICOEAIAS


A CHI È RIVOLTO L'EVENTO

Evento aperto a tutti

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